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SALUTE MATERNO-INFANTILE

Oggi, il 97% della mortalità materna e infantile avviene in 68 Paesi del sud del mondo.

Si tratta dunque di 10 milioni di madri e bambini che muoiono ogni anno per cause evitabili e curabili. Questi decessi sono particolarmente concentrati in Asia e in Africa subsahariana, zona nella quale si registra il 50% dei decessi infantili e materni.

Il Rescue & Recover fund sostiene le proprie associazioni partner in diversi ambiti.

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  • Mortalità infantile in Mali

Medici Senza Frontiere interviene in Mali fornendo cure pediatriche complete che permettono di guarire e prevenire le principali patologie mortali della prima infanzia.

Questa iniziativa è completata con la formazione di agenti comunitari di salute che, nei villaggi a stretto contatto coi pazienti, diagnosticano e somministrano trattamenti semplici contro la malaria.

Questa organizzazione volta alla prevenzione ha già dimostrato la sua efficacia. L'obiettivo, ormai, è di ridurre i costi per poterla esportare in altri centri sanitari.

  • Maternità in Pakistan

La regione di Peshawar, nelle aree tribali, è particolarmente instabile. Le violenze provocano spostamenti massivi delle popolazioni nel nord-ovest del Paese. L'accesso a trattamenti sanitari di qualità è molto difficile in queste aree. I tassi di mortalità materna e infantile sono tra i più elevati dell'Asia Centrale.

Nel 2011, MSF ha aperto un ospedale specializzato in ginecologia e ostetricia a Peshawar, interamente dedicato alle donne più vulnerabili (rifugiate, espatriate dalle aree tribali frontaliere dell'Afghanistan od originarie di Peshawar e dintorni), affinché possano avere accesso a cure ginecologiche e ostetriche di qualità e gratuite, 24h su 24. Un team mobile informa le comunità sull'offerta delle cure disponibili. Questo ospedale dispone di 30 letti per l'ospedalizzazione delle madri e 18 nell'unità neonatale che si dedica ai neonati gravemente malati, di un blocco operatorio, di un laboratorio dotato di una banca del sangue e di una sala per consulti di emergenza. Con questo progetto, MSF contribuisce alla riduzione della mortalità materna.

  • Mamans Lumière in Niger

In Niger, CARE ha partecipato alla lotta contro la malnutrizione grazie all'esempio delle "Mamans Lumière" dal 2012 al 2015: grazie alle mamme di bambini in salute, sono state diffuse le best practice di nutrimento e igiene.

Gli interventi e i successi dell'associazione sul campo:

- Formazione e preparazione dei membri delle strutture comunitarie a proposito della gestione della malnutrizione, in particolare quattro giornate di animazione per 155 membri delle strutture comunitarie sulla malnutrizione. Per promuovere un cambiamento di rotta, sono state sensibilizzate in totale più di 115.200 persone.

    - Acquisto e offerta di 54,6 tonnellate di viveri nei villaggi.

    - Presa in carico di bambini malnutriti da parte dei centri di apprendimento attrezzati (il 70% ne esce guarito).

    - Screening di quasi 25.000 casi di malnutrizione e presa in carico di più di 1.640 casi di malnutrizione moderata sui 3.247 individuati.

    - Istituzione di 208 fondi di risparmio e credito. Questo progetto ha ottenuto successi nella lotta alla malnutrizione acuta nei bambini da 6 a 59 mesi (passata dal 15,5% prima del progetto, al 13%).

  • Salute materna e infantile in Costa d'Avorio

area economica dopo Abidjan. La baraccopoli di Bardot concentra circa il 70% della popolazione di San Pedro: qui vivono le persone più vulnerabili, operai, agricoltori, disoccupati.

Le necessità di queste persone dal punto di vista sanitario sono preoccupanti, ma, nonostante ciò, si frequentano sempre meno le strutture sanitarie comunitarie.

Il Rescue & Recover fund sostiene CARE nel suo progetto di miglioramento dell'offerta per cure di qualità per gli abitanti più vulnerabili del quartiere di Bardot attraverso iniziative come:

    - mobilitazione delle capacità degli agenti comunitari di salute,

    - sensibilizzazione della comunità circa l'importanza di frequentare le strutture sanitarie,

    - metodo partecipativo per adattare al meglio i servizi alle esigenze dei pazienti,

    - istituzione di comitati comunitari di sviluppo nei quartieri per la qualità di vita (sanità, risanamento, igiene, educazione, cultura, solidarietà).

    Grazie a questo progetto, le strutture sanitarie hanno registrato un aumento dell'attività e la percentuale di parti assistiti è cresciuta.