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SISMA IN NEPAL

Il 25 aprile e il 12 maggio 2015, due sismi di magnitudo 7,8 e 7,3 hanno colpito la valle di Kathmandu, in Nepal. Un bilancio umano senza precedenti: più di 8.800 persone uccise e quasi 20.000 feriti. Milioni di persone si sono ritrovati senza casa, in particolare nelle zone di montagna isolate dove circa l'80% delle abitazioni è andato distrutto. Grazie all'impegno del Rescue & Recover fund e alla generosità dei collaboratori di BNP Paribas, sono stati donati 525.000 € per gli interventi in loco.

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  • Medici Senza Frontiere

L'associazione ha fornito supporto medico e chirurgico ai feriti, incentrando il proprio intervento sulle regioni di difficile accesso. Ha inoltre fornito 2.500 consulti medici e 7.000 consulti psicologici grazie a:

- squadre mobili in elicottero,

- ambulatori provvisori in tenda,

- un ospedale gonfiabile da 20 letti ad Arughat (blocco operatorio, sala emergenze, maternità) in sostituzione del centro di assistenza distrutto.

Il nostro partner MSF ha inoltre distribuito a 15.000 famiglie cibo, riparo, kit da cucina, igienici e degli attrezzi. Infine, MSF ha allestito reti di alimentazione idrica per 7.000 persone a Kathmandu.

 

 

  • Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa

Nella prima fase dell'emergenza, è stata offerta un'assistenza a 75.000 persone in termini di riparo, acqua, risanamento, supporto medico e beni di prima necessità.

Le Croce Rossa francese, tedesca e finlandese hanno montato un tendone che ospita un centro sanitario d'emergenza in cui sono disponibili unità sanitarie mobili, dotate di blocco chirurgico e 2 unità cliniche mobili. Questo centro ha permesso di offrire tra i 70 e i 100 consulti al giorno, oltre al sostegno psicosociale per i bambini.

 

Qualche mese dopo questo intervento di emergenza, le Croce Rossa danese e francese hanno partecipato a un programma di ricostruzione per la regione. È stato avviato un programma di messa in sicurezza e di ripristino delle scuole, durato fino a giugno 2017, allo scopo di creare 96 aule capaci di accogliere tra i 3.500 e i 5.000 utenti.

 

 

  • CARE

Fin dall'inizio dell'emergenza, i team di CARE sono intervenuti a sostegno delle vittime. In totale, l'associazione ha aiutato più di 130.000 persone distribuendo acqua e cibo, kit di emergenza (teloni, coperte, sapone, abiti) e agevolando l'accesso all'acqua, migliorando l'igiene e il risanamento (distribuzione di taniche e di compresse di purificazione dell'acqua). Il nostro partner CARE ha inoltre sostenuto le popolazioni colpite nella ricostruzione a lungo termine, attraverso un progetto che copre il periodo 2015-2019:

- sostegno per una ricostruzione più sicura e un rinforzo delle case,

- mezzi di sussistenza (distribuzione di semenze, "cash for work" per la riparazione delle strade, ecc.),

- sensibilizzazione delle comunità a proposito della violenza di genere,

- accesso ai servizi per la salute materna e riproduttiva (dispositivi per i centri sanitari, kit per il parto, sensibilizzazione).